Presentazione della pubblicazione “Giovanni Pascoli - Manara Valgimigli. Carteggio (1898-1910)”
Il rapporto tra Giovanni Pascoli e Manara Valgimigli fu un rapporto di amicizia, stima intellettuale e collaborazione culturale.
Valgimigli studiava all'Università di Bologna, dove era stato allievo di Carducci, come Pascoli. Il rapporto con Pascoli si consolidò grazie anche alla mediazione del padre di Valgimigli, estimatore del poeta romagnolo. Nel 1898, dopo la laurea di Valgimigli, Pascoli lo aiutò a trovare un incarico d'insegnamento a Messina, città in cui il poeta in quel momento insegnava all’Università. Questo gesto fu importante per l'avvio della carriera di Valgimigli e testimonia la fiducia che Pascoli riponeva in lui. Tra i due nacque una frequentazione che andò oltre il semplice rapporto professionale, trasformandosi in una vera amicizia.Un rapporto che durò anche dopo la morte del poeta, a cui Valgimigli continuò a dedicare numerosi studi ed opere.
Tra le varie testimonianze del legame tra i due c’è proprio il carteggio, oggi conservato in parte presso la Casa Pascoli di Castelvecchio e in parte alla Biblioteca Classense di Ravenna. Lo scambio epistolare in questa edizione viene riportato integralmente per la prima volta.
Valgimigli ebbe un forte legame con Coreglia Antelminelli che per molti anni fu la destinazione delle sue villeggiature estive.
Intervengono
Lucia Morelli (storica dell’arte, esperta di Manara Valgimigli)
Sara Moscardini (curatore della Casa Museo Giovanni Pascoli, autrice della pubblicazione)